| Edizione 2007/2008 |
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| Premi | Premi speciali | Segnalazioni |
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Cerimonia di premiazione Teatro Olimpico di Vicenza 30 maggio 2008
Mostra dei progetti selezionati Palazzo Valmarana Braga, Vicenza 30 maggio - 24 agosto 2008 |
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Il Premio Dedalo Minosse compie i suoi primi 10 anni. La concomitanza del cinquecentenario Palladiano, felicemente attribuisce un duplice carattere dell'evento di Vicenza, fortemente radicato nel territorio ma anche affacciato al mondo. Il Premio, nato con ambito regionale e divenuto nazionale alla seconda edizione, già dalla terza ha assunto un carattere internazionale. Una crescita insperata anche per chi lo ha promosso e che sta a testimoniare l'originalità della formula, che ha saputo dare ascolto al bisogno di dialogo e di scambio fecondo e consapevole, tra gli artefici di una scienza come l'architettura, che più d'altre richiede un processo complesso e multidisciplinare. Bisogno dei committenti per primi, pubblici o privati, talvolta sovraesposti, ma per lo più non riconosciuti nel loro ruolo fondamentale di saper destinare con intelligenza le risorse alle esigenze proprie e della società. Degli architetti per secondi, per cui il premio è l'occasione per prendere coscienza del proprio compito e per imparare ad ascoltare le esigenze di clienti e utenti, assumendo un atteggiamento etico nella conduzione del progetto. In tale dialettica infine si vengono ad inserire attivamente pubbliche amministrazioni, enti, costruttori e produttori di materiali, che giocano una parte fondamentale nel determinare la qualità del progetto. Sempre più il Premio sta quindi diventando un osservatorio sul fare architettura, ponendo al centro dell'attenzione i valori ambientali, sociali, economici, con i quali le scelte estetiche si devono misurare in continuazione. E tutto questo, considerando le diverse scale del progetto dall'abitazione privata alle grandi infrastrutture e le tipologie di committenza, dal committente occasionale alla real estate, diventa un'occasione per non celebrare solo le grandi opportunità e i grandi nomi, ma anche quella qualità quotidiana, che può stare tanto nel piccolo quanto nel grande.
Giuria Paolo Caoduro, sostenitore principale del Premio, Italia Cesare Maria Casati, direttore de l'ARCA, Italia Mario Cucinella, architetto, Italia Bruno Gabbiani, presidente di ALA-Assoarchitetti, Italia John M. Johansen, architetto, USA Richard Haslam, storico d'architettura, Gran Bretagna Giuseppe Nardini, committente premiato nella edizione 2005/2006, Italia Satoshi Okada, architetto del committente premiato nell'edizione 2005/2006, Giappone Franco Miracco, capo ufficio stampa della Regione del Veneto, Italia Adriano Rasi Caldogno, segretario generale per la programmazione della Regione del Veneto, Italia Oliviero Toscani, fotografo, Italia Roberto Tretti, presidente del Centro Studi per le Libere Professioni, Italia
Stefano Battaglia, per il comitato promotore Marcella Gabbiani, per il comitato promotore |
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*Iniziativa Regionale in attuazione della L.R.5.9.1984, n. 51 art. 11 |
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